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Suzette Labrousse, prophétesse de la Révolution (Codice: 887252-123-8)

Originaria del Périgord, che darà un altro profeta, Léon Bloy, Suzette Labrousse (1747-1821) si credette fin dalla prima infanzia chiamata a riformare la Chiesa e a «ridimensionare parecchi grandi di questo mondo». Ella annunciò i futuri stati generali con il nome di Assemblea Nazionale, monito che, se si tardasse a capire «sarà seguito da un crudele bagno di sangue».

È un teologo, Pierre Pontard (1742-1832), futuro vescovo costituzionale, a farla venire a Parigi. Confessore della duchessa di Borbone - sorella di Philippe Égalité, gran maestra delle Logge di adozione – Pontard la fa accogliere nel famoso Hôtel de l'Élysée, frequentato in particolare da Saint-Martin, “il filosofo sconosciuto”, dagli adepti del magnetismo, Mesmer e Puységur, e da Dom Gerle, priore dei Certosini. A spese della duchessa di Borbone, Pontard pubblica negli anni 1792-93, un Giornale profetico in cui le profezie di Suzette Labrousse si trovano confermate da quelle che i Giansenisti figuristi avevano moltiplicato e in cui, attraverso l’Antico e il Nuovo Testamento, appariva tutta la Rivoluzione Francese.

Suzette Labrousse, che ebbe «il gentilissimo incoraggiamento di Robespierre», intraprese un giro di predicazioni accompagnate da cure magnetiche, prima di venire a Roma per convertire il Papa, «il drago infernale», alla Rivoluzione. Rinchiusa in Castel Sant’Angelo, vi attese con gioia il prodigio che aveva annunciato, la sua ascesa in cielo, che avrebbe ratificato la sua missione. Ne fu espulsa nel 1800, contro la sua volontà, quando a Roma le statue della Vergine si erano messe a piangere.


 Autore: Vulliaud, Paul

Collana Itinéraires 10

Pagine 266

Anno di pubblicazione 1988

Lingua Francese

Codice libro 2237

Editore: Archè Edizioni
Prezzo: 18.50 Euro
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